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Chi è cosa fa e perché è importante conoscere la figura del growth hacker.

Tutto sul Growth Hacking e la mirata strategia per far crescere la tua azienda in rete (e non solo).

La sua figura, sinteticamente, è fondamentale per un brand affinché venga costruita in maniera coordinata e precisa la presenza online e la sua crescita, condizioni ad oggi basilari per potenziare un’impresa, anche nella vita reale.

Non basta, infatti, lanciare un sito web e tenerlo aggiornato, di pari passo al creare una pagina per social media ideali e organizzarne un piano editoriale coerente e ben targettizzato: serve ben altro a far crescere la nostra azienda in rete, e, di conseguenza, anche offline.

E in questo preciso contesto si inserisce il tema del Growth Hacking e dei professionisti di questa materia, abili esperti nell’aiutare a migliorare il nostro business.
Se, per alcuni, il Growth Hacking è come una sorta di formula magica, o ancora più una chiave misteriosa e segreta per arrivare dritti al successo di un brand o prodotto, per altri questa professione specifica non servirebbe concretamente alle aziende. Ma qui arriva l’errore: il growth Hacking, infatti, è basilare come la stessa presenza sul web di un brand o di un’azienda, nonché finalizzata a questa e a renderla più che mai coerente con la mission e la vision aziendale in un percorso che punta all’eccellenza.

Il Growth Hacking è una tattica, di fatto, realizzata su piccola scala e a basso costo, sia in termini di impegno sia di denaro: è misurabile, ripetibile, scalabile e coerente appunto con il target e gli obiettivi aziendali.
Si tratta di un processo di sperimentazione che vuole identificare le modalità più efficienti per far crescere un’azienda, attraverso differenti canali.

Qualche esempio recente? Con il Growth Hacking un colosso come Dropbox ha potuto aumentare la base utenti del 3900% semplicemente con un programma di referral per concedere altro spazio di archiviazione ad ogni persona a cui si consigliava il servizio.
Oppure il caso di Airbnb che ha saputo pubblicare con astuzia su Craiglist i propri annunci immobiliari, o Gmail che nacque come piattaforma solo su invito, per incuriosire e invogliare le persone a iscriversi.

Nessuna fortuna, in questi e molti altri casi specifici, ma tanti test mirati a trovare le soluzioni migliori in tema di Growth Hacking.

Come funziona il Growth Hacking?

Tutto parte dall’osservazione del brand e delle sue necessità e pubblico e, attraverso specifiche domande che lo riguardano, si passa alla formulazione di un’ipotesi e a successivi e mirati esperimenti per validarla, analizzati in un secondo momento e volti a dimostrare la nostra ipotesi iniziale.

In rete si trovano molti programmi che portano a modelli di Growth Hacking e A/B Testing, come Google Optimize o AffiliateWP e, in linea generale, per aumentare il traffico sul nostro sito in maniera funzionale, sicuramente aiutano live chat e webinar, ad esempio, ma anche concorsi a premi e campagne di Influencer marketing.

Senza dubbio, però, solo un professionista specializzato, supportato dal lavoro in un team di agenzia creativa in ambito digital, potrà fornire le più idonee strategie customizzate per il nostro brand o la nostra missione aziendale.

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