Ilaria Zaupa

Il primo approccio con il mondo dell’arte avviene da piccola, quando Ilaria decide di dipingere i muri della sua cameretta copiando alcune opere di P.Picasso.
A distanza di molti anni, Picasso sarà parte dominante della sua discussione agli esami affrontati all’istituto d’arte e fotografia “M.Fanoli”.
Realizzerà, in quell’occasione, un’opera su legno a piu livelli riproducendo “Les Demoiselles D’Avignon”.
Scomporre e tradurre diventeranno le fondamenta a quello che sarà il suo percorso di studio e lavorativo.
Frequenta quindi la “S.I.D.” a Padova, con il master in design Creativo ottenendo una menzione di “Masterista dell’anno”.
Finiti gli studi inizia un percorso lavorativo ricco di stimoli che, tutt’oggi, sono alla base della sua professione.
Nel 2009 il primo approccio con l’eyewear design, un mondo poliedrico ricco di soddisfazioni, tra cui la pubblicazione di scatti fotografici e adv su importanti riviste quiali Vogue, Ottagono, Elle.
Nel frattempo partecipa a diversi concorsi risultando vincitrice di ” Costruire Milano”.
Nel 2013 realizza grafiche da applicare, con tecniche innovative, a gioielli.
Inizia cosi ad attingere ad un mondo fino a quel momento a lei sconosciuto: il design di gioielli.
Nello stesso anno, si occuperà della progettazione di uno stand espositivo per la fiera Vicenza Oro, segue l’immagine coordinata dell’azienda cliente e con molta soddisfazione, la campagna pubblicitaria verrà pubblicata
sulla rivista ufficiale e internazionale Vicenza Oro.
Arriva nel 2014 la prima esperienza di docenza in grafica e comunicazione.
Collabora con diversi studi per la progettazione di logo e immagine coordinata di negozi e locali.
La svolta nel 2015. Parte tutto da un pezzo di carta e uno schizzo con la penna. Nasce cosi quello che fino a febbraio 2018 sarà il suo locale.
Progettato pezzo su pezzo e realizzato dalle sapienti mani di un fabbro artigiano. Un locale interamente realizzato in ferro riciclato.
“Cos’è disegnare?
Come ci si arriva?
E’ l’atto di aprirsi un passaggio attraverso un muro di ferro invisibile che sembra trovarsi tra ciò che si sente e cio che si può”
Van Gogh