Come diventare chitarrista professionista.

Talento, formazione, esperienza e strumentazione: ecco cosa serve per entrare nel mondo del lavoro e diventare professionisti.

Studiare musica non è una passeggiata, diciamocelo. Soprattutto se si indirizza la propria formazione al mondo del lavoro con un percorso che, necessariamente, dovrà essere accurato nell’arricchimento e nella conoscenza dello strumento prescelto e di tanti altri ambiti ad esso collegati.

Ma andiamo con ordine: partiamo da lei, la chitarra.

Ebbene, lo studio della chitarra moderna si sviluppa attraverso quello di diversi generi musicali e tipologie di strumento, chitarre appunto, con caratteristiche diverse, suoni e utilizzi altrettanto diversificati: dalla chitarra classica a quella acustica, elettrica e semiacustica.

Per questo, per diventare chitarrista, è opportuno avvicinarsi al mondo della chitarra acustica, utile in questo caso all’apprendimento e ad una prima conoscenza degli accordi. Si tratta di uno strumento armonico e anche ritmico, e sarà opportuno, oltre agli accordi, studiare e sviluppare una tecnica accurata di accompagnamento ritmico.

Dopo questo primissimo step formativo, si potrà passare allo studio della chitarra elettrica per approfondire l’ambito della tecnica anche nell’ottica di diventare solista. Lo studio delle scale (soprattutto pentatoniche) svilupperà quindi la padronanza dello strumento nel suonare melodie e nell’improvvisazione.

Inoltre, le varie tipologie di chitarre portano ad affinare l’orecchio su scale differenti, basate proprio sulle diverse sonorità e sull’applicazione di queste nei diversi generi musicali che formano la musica moderna, dal Pop al Rock, Blues, Jazz fino all’R&B.

Quali materie studiare per diventare chitarrista professionista?

Si parte dalla tecnica, una sorta di palestra per il coordinamento delle mani e delle dita.
Poi c’è il solfeggio ritmico, che consiste nello sviluppo della ritmica attraverso lo studio del valore delle note e della loro applicazione all’interno di un brano, e lo studio degli accordi, approfondendo quindi le varie posizioni degli accordi e puntando allo sviluppo delle stesse nell’ottica di ampliare il concetto di armonia applicata alo strumento.
Poi la lettura melodica, utile ad imparare a leggere uno spartito dal punto di vista melodico, e il repertorio di accompagnamento, che insegna ad accompagnare un brano per chitarra e voce, come componente di una band oppure di una full orchestra.
Dulcis in fundo, l’ambito dell’effettistica, per acquisire importanti competenze tecniche che non unicamente legate alle tecniche per suonare il suo strumento, ma anche connesse con lo sviluppo delle varie tipologie di suono attraverso l’uso dell’effettistica e degli amplificatori, e lo studio del repertorio solista, con brani scelti dal repertorio di artisti che hanno inventato i differenti stili chitarristici in altrettanti generi musicali.

Infine, una consistente parte finale nel percorso di studio per diventare chitarrista professionista, dovrà prevedere anche l’approfondimento di ambiti quali produzione e arrangiamento: sarà fondamentale, in questa fase, imparare l’utilizzo del computer come anche di software e hardware di ultima generazione importanti per la registrazione dell’audio tra digitale e analogico, anche con l’obiettivo di creare una sorta di home studio domestico nel quale poter registrare una primissima parte di pre-produzione.

Diventare chitarrista professionista: e dopo la formazione?

Il percorso formativo non sarà l’unico tassello essenziale in questo contesto. Sarà importante, infatti, acquisire le competenze fortemente necessarie e richieste nella musica moderna, ad esempio lavorando in produzioni di diverso stile.
Ad esempio tra duo acustico chitarra e voce, importante palestra nella quale imparare a sviluppare la capacità di apprendere i tempi di un brano, le dinamiche e lo sviluppo dell’arrangiamento legato al proprio strumento. Oppure in una band Pop, nella quale comprendere come le diverse chitarre lavorano in una produzione live o in studio di registrazione ad incastro con gli altri strumenti e dove si acquisisce una grande competenza nell’uso dell’effettistica. E ancora suonare in una band rock potrà insegnare a sviluppare le tecniche richieste di questo genere parallelamente imparando a costruire una tipologia di suono adatto, in particolare le varie tecniche da utilizzare nella chitarra distorta e crunch, mentre un gruppo Blues & Jazz aiuterà ad imparare l’interazione tra musicisti, l’interplay e lo sviluppo dell’improvvisazione, Infine la full orchestra: un’esperienza che consente al nostro chitarrista di acquisire svariate competenze, ad esempio nel rispetto di un arrangiamento prestabilito che lascia poca libertà al singolo musicista e nello sviluppo di una lettura ritmica e melodica.

Il mondo del lavoro del chitarrista professionista

La maturità sviluppata tra formazione ed esperienza potrà quindi portare ad entrare concretamente nel mercato, grazie proprio all’acquisizione delle competenze necessarie a seconda del progetto richiesto. Sicuramente, va detto, una formazione e un’esperienza sviluppata su piani ed ambiti diversi, potrà portare il chitarrista alla creazione di una vera e propria identità e consapevolezza indispensabili per la professione stessa.

Il mercato del chitarrista professionista è comporto da diversi ambiti, anch’esso.
Si va dal proprio progetto artistico, nel quale sii compone musica per proporla al pubblico attraverso – soprattutto – diverse piattaforme di vendita e a livello di live. In questo contesto si rivelerà particolarmente importante la partecipazione ad eventi organizzativi come i festival dove si interagire con più artisti e farsi conoscere dal pubblico.
C’è poi la sfera del cosiddetto Session Player, che lavora come turnista in ambito live oppure in studio di registrazione, e che deve essere fornito di una strumentazione ampia con diverse tipologie di chitarre ed effettistica, per un servizio completo volto alla produzione musicale del progetto al quale si prende parte.
Infine il Sound Designer, che compone e registra musiche per pubblicità o film, ad esempio, lavorando principalmente in studio di registrazione forti di una forte competenza delle tecniche di registrazione, dell’uso della strumentazione digitale e della gestione dei file audio e midi.

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