L'importanza del Sound Design tra pubblicità e media.

Un lavoro certosino che mescola creatività, tecnologia e acustica: ecco come creare la miglior “immagine sonora” della tua azienda.

Si dice progettista del suono, nella nostra lingua, o meglio Sound Designer, e si indica un professionista che opera con professionalità e creatività allo stesso tempo per creare tutto quell’ambiente sonoro che rende l’immagine di un brand o di un progetto esclusiva ed originale, online e offline.

Il Sound Design per la musica è, a tutti gli effetti, come la grafica per l’immagine: permette di firmare un prodotto o un’azienda, conferendole un aspetto unico e riconoscibile. Se poi questa firma viene applicata al mondo della pubblicità, del cinema o del teatro, della televisione e delle serie, della discografia, del gaming e generalmente anche dei social, il suo impatto diventa più che mai importante nella creazione dell’immagine di un brand.

Tecnologia, scienza, creatività e acustica sono le discipline che il Sound Design impone di utilizzare al meglio per creare il suono ideale al progetto di cui si parla, tra loghi sonori, sottofondi musicali o commenti sonori. Un vero e proprio lavoro di brand identity, che nasce dalla creatività del professionista che vi opera ma che comporta un’attenta analisi della filosofia dell’azienda e del suo target principale: solo unendo queste basi, il sound designer sarà messo nella condizione migliore per far emergere l’estro mescolandolo sapientemente a studio ed esperienza, nonché alle competenze tecniche necessarie all’intento.

 

Proviamo a pensare al logo sonoro che funge da intro per ogni serie tv o film che vediamo su Netflix, o a quello più che mai riconoscibile che contraddistingue i prodotti Applequando vengono accesi, ad esempio. E ancora il sottofondo musicale di film iconici come “Alien” oppure “Lo Squalo”, con il loro crescendo sonoro divenuto parte integrante dell’obiettivo di alcune scene passate alla storia e senza il quale molta della tensione sarebbe andata persa.

 E, nel mondo della pubblicità, McDonald’s o alcuni spot per la telefonia come quelli Tim e Vodafone con le loro sigle ormai leggendarie: la musica di accompagnamento è parte integrante del prodotto stesso, che sia televisivo o radiofonico, pubblicitario o per i social network (basti pensare ad alcune intro per stories di utenti da milioni di followers su Instagram o per gli streaming su Twitch).

 Proprio per questo, definirla “di accompagnamento” risulta riduttivo, vista la specializzazione di chi la mette in pratica: la musica accompagna, sottolinea, indirizza e commenta le immagini, interagendo in maniera importante con chi ne fruisce, arrivando a toccare la pancia dell’utente finale, le sue emozioni più intime e profonde.

 Il sound Design, infatti, lavora penetrando a livello di inconscio, e aiutando a collegare in maniera istintiva il suono al prodotto stesso o al brand: una scelta azzeccata di identità sonora potrà così determinarne l’efficacia anche sul lungo termine, focalizzandosi, in particolare, su aspetti tecnici dell’ambito musicale, come la preproduzione e l’arrangiamento, parte della fase di ricerca iniziale del lavoro con l’obiettivo di identificare generi e strumenti più utili a rappresentare con efficacia il brand.
Con le note, quindi, ma non solo.

 In Dalì Studios lavoriamo con i nostri professionisti per creare l’immagine sonora più adatta alle esigenze dei clienti. Un lavoro plasmato a sull’azienda, che potrà veicolarne i prodotti attraverso la musica.

Se hai bisogno di una consulenza di Sound Design o di maggiori informazioni su questo argomento, contattaci.

Let’s Dalì

QUICK LINKS
Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza.