PROFESSIONE MUSICISTA: lavorare nel mondo della musica.

Arte e tecnica, esperienza e tecnologia. Ma anche conoscenza dell’importanza del diritto d’autore, pubbliche relazioni, immagine digitale e non solo e via dicendo: tutto quello che devi sapere per diventare musicista professionista.

È il sogno di tanti appassionati che, fin da giovanissimi, sognano di esibirsi di fronte ad un grande pubblico in un palcoscenico ambito.
E negli ultimi anni il settore della musica ha subito una netta trasformazione per l’avvento dell’era digitale che ne ha cambiato l’essenza.
Oggi essere musicista di professione significa lavorare non solo in termini di ispirazione, creatività e tecnica, ma anche essere preparati e aggiornati nelle fasi di preproduzione e post produzione, ad esempio, spesso gestite in autonomia dal professionista e a casa.

Cosa fa un musicista professionista?

Il panorama discografico vede il musicista professionista operare come strumentista, arrangiatore o produttore, o anche in tutti e tre i ruoli contemporaneamente.
Si tratta di una professione che offre un ampio ventaglio di prospettive, dal live (al momento in stand by per l’emergenza sanitaria) alla registrazione, passando per la produzione e per il lavoro come session player.
Il musicista professionista può inoltre lavorare creando un originale prodotto artistico strumentale, componendo e registrando musica propria o per conto di altri professionisti.
Altro ambito nel quale il musicista professionista può operare è quello del sound design, ad esempio per spot pubblicitari, colonne sonore di film e serie tv o per la realizzazione di librerie musicali per i social media. E ancora la didattica con il professionista che si trova a lavorare al servizio dei musicisti di domani, condividendo la propria esperienza e il proprio know-how per insegnare e divulgare ad altri appassionati bramosi di imparare.

Professione musicista: il mondo del lavoro

Social network, siti web, passaparola, provini ufficiali e via dicendo: il mondo del lavoro del musicista è ampio e le possibilità di proporsi sono da tenere tutte in considerazione con modalità differenti. Anche piattaforme come Spotify o iTunes possono permettere ai musicisti di farsi conoscere al grande pubblico, direttamente attraverso ciò che maggiormente andrebbe considerato, ovvero la loro musica. Infatti, non è più essenziale essere legati alle major per proporre la propria musica online, ma questo si può fare attraverso specifiche agenzie che tutelano i diritti degli artisti. Un sistema snello e che permette di vendere direttamente la propria arte, anche se è bene considerare che chi vuole fare il musicista di professione deve gestire la propria immagine in maniera professionale, affidandosi ad esempio ad una digital agency che ne curerà l’aspetto promozionale e di comunicazione su diversi livelli e media.

Un lavoro, quello del musicista professionista, che è in continua evoluzione e prevede di conoscere non solo tecnica e aspetti virtuosi, ma anche la tecnologia, gli ambiti legati all’immagine e alla comunicazione e quelli connessi con gli aspetti legali ed amministrativi. Non basta più, quindi, conoscere e saper suonare uno o più strumenti, ma è necessario anche essere un po’ arrangiatori e produttori, consapevoli che il guadagno dipenderà, ad esempio, dai diritti d’autore in funzione dei media che trasmettono la musica e delle vendite e degli ascolti in generale, e dai live show.

Una professione nella quale è bene focalizzare le proprie energie per farsi conoscere sulla base delle proprie capacità e ambizioni.
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